Reti ecologiche

Progetto Massimo Impatto – II

 

Giornata di lavoro con gli esperti naturalisti della provincia di Asti

Il progetto Massimo Impatto si propone di promuovere la tutela della biodiversità attraverso il rafforzamento delle reti ecologiche con l’armonizzazione dei diversi disegni di rete in tre regioni (Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta).

Obiettivi operativi del progetto:

  • Supportare l’implementazione della Nature Restoration Law a livello regionale, individuando aree di intervento all’interno delle Reti ecologiche;
  • Integrare le esigenze di salvaguardia della biodiversità con quelle della pianificazione territoriale;
  • Far comprendere l’importanza della connettività, per il futuro della biodiversità e quale strumento di adattamento ai cambiamenti climatici.

Work Package 3 (WP3)

Il progetto è strutturato in 6 Work Package (WP); in particolare, il “WP3 – Disegno unitario della rete ecologica e individuazione delle aree da migliorare e/o deframmentare“ si propone il completamento delle Reti ecologiche, l’armonizzazione metodologica tra le Reti provinciali e regionali e l’individuazione degli interventi di ripristino ambientale.

Il Workshop con gli esperti della Provincia di Asti

Nella giornata del 6 gennaio, presso la sede del Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano (AT), è stato organizzato il workshop con i 36 esperti naturalisti della provincia astigiana.

I partecipanti hanno lavorato suddivisi nei seguenti gruppi tematici:

  • Flora e Vegetazione
  • Invertebrati
  • Cenosi acquatiche
  • Anfibi e Rettili
  • Uccelli

Nell’incontro ciascun gruppo tematico ha individuato le Aree Importanti per la conservazione del proprio tema di biodiversità. La selezione è avvenuta unicamente nei casi in cui la scelta fosse condivisa all’unanimità da tutti i membri del gruppo, per evitare la selezione di aree aventi solo importanza a livello locale.

Ogni gruppo ha inoltre individuato, tra le aree importanti indicate, una o più zone meritevoli di essere inserite tra le Aree Prioritarie (indipendentemente da altri criteri) per la loro eccezionale significatività ai fini della conservazione del taxon di riferimento, definendole come “peculiari” o “irrinunciabili”.

Primi risultati

Il complesso e coordinato lavoro degli esperti ha permesso di individuare le seguenti Aree Importanti a livello provinciale:

  • Gruppo Flora e Vegetazione: 40 aree (di cui 7 aree peculiari);
  • Gruppo Invertebrati: 10 aree (di cui 3 aree peculiari);
  • Gruppo Cenosi acquatiche: 12 aree (di cui 3 aree peculiari);
  • Gruppo Anfibi&Rettili: 14 aree (di cui 5 aree peculiari);
  • Gruppo Uccelli: 18 aree (di cui 1 area peculiare).

Prossimi passi

A questo preliminare e fondamentale passaggio seguirà un processo di perfezionamento dei confini delle aree importanti, che verranno successivamente condivise nuovamente con i gruppi tematici di riferimento per la loro definitiva approvazione.

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