• Faunistica

    Biodiversità di Porto di Mare

    L’importanza delle zone umide per la biodiversità Il termine biodiversità (o diversità biologica) si riferisce alla variabilità delle forme di vita che caratterizza il nostro pianeta ed è a livello di specie che il termine biodiversità è spesso applicato da ecologi e biologi, sebbene a volte vengano considerati anche livelli più alti di classificazione (generi, famiglie, ordini). La diversità totale delle specie in un ecosistema (γ-diversità) è determinata da due componenti, la diversità media delle specie a livello di habitat (α-diversità) e la differenziazione tra habitat (β-diversità). Nel corso del biennio 2018-2019 Italia Nostra Onlus ha promosso lo studio faunistico dell’area di Porto di Mare, finalizzato alla definizione della composizione…

  • Faunistica

    CFU Boscoincittà 2019 – II

    Indagini preliminari sul Gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) Il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) è un crostaceo d’acqua dolce originario degli Stati centro-meridionali nordamericani che oggi presenta una distribuzione praticamente cosmopolita, essendo stato ormai introdotto in tutti i Continenti con esclusione dell’Australia, dell’Artide e dell’Antartide. La specie è stata introdotta in Europa per la prima volta in Spagna nel 1973 ed è segnalata ad oggi in 13 paesi. In Italia è stata importata per acquacoltura dalla Spagna a fine anni ’80, ed in seguito alla fuga di alcuni esemplari e alla successiva stabilizzazione di popolazioni riproduttive in habitat naturali ha portato la specie ad essere presente in numerosi…

  • Faunistica

    CFU Boscoincittà 2019 – I

    Monitoraggio acustico chirotteri Nel periodo 1 giugno – 30 settembre 2019 sono state svolte, in collaborazione con Platypus srl, attività finalizzate alla definizione della composizione della comunità di chirotteri del territorio dell’area del Boscoincittà. I rilevamenti sono stati condotti esclusivamente in condizioni meteorologiche favorevoli (temperatura superiore ai 15 °C, assenza di precipitazioni e di forte vento) e sono stati prevalentemente realizzati all’interno dell’intervallo orario compreso fra il crepuscolo e le ore 24.00, fase in cui l’attività dei chirotteri è particolarmente intensa. Per i rilevamenti bioacustici è stato impiegato un bat detector Pettersson Elektronik D240X (frequenza di campionamento di 44,1 kHz), salvando le registrazioni su scheda di memoria mediante un registratore…

  • Faunistica

    Porto di Mare 2018 – V

    Avanzamento monitoraggio avifauna Proseguono i monitoraggi nell’area di Porto di mare, con la finalità di implementare le conoscenze faunistiche fondamentali per la formulazione di corrette indicazioni gestionali per gli habitat presenti. Complessivamente sono state contattate 61 specie di uccelli appartenenti a 26 differenti famiglie raggruppate in 13 ordini (a queste si aggiunge il Parrocchetto dal collare (Psittacula krameri, Famiglia Psittaculidi) specie aufuga e naturalizzata. Tra le specie contattate, numerose sono quelle considerate importanti sul piano conservazionistico come posto in risalto dall’inclusione negli Allegati della Direttiva 79/403/CEE e dall’assegnazione delle categorie SPEC; meritano particolare attenzione le specie segnalate incluse in Allegato I della Direttiva Uccelli 79/403/CEE e di categoria SPEC 2:…

  • Faunistica

    Porto di Mare 2018 – IV

    Monitoraggio acustico chirotteri I risultati preliminari del monitoraggio acustico dei chirotteri condotto in collaborazione con Platypus srl presso l’area di Porto di mare, hanno rilevato la presenza di tre specie: Pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii), ampiamente diffuso in Italia dove frequenta un’ampia varietà di ambienti, è specie spiccatamente antropofila molto comune negli abitati di piccoli e grandi agglomerati urbani, dove rappresenta il chirottero più comune. Presso Porto di mare la specie è stata incontrata in genere con 1-2 individui in attività di caccia presso le aree umide e nelle aree boscate adiacenti. Serotino comune (Eptesicus serotinus), anche’essa è una specie con ampia distribuzione sul territorio italiano che utilizza per il foraggiamento…

  • Faunistica

    Porto di Mare 2018 – III

    Monitoraggio faunistico Porto di Mare Con il mese di giugno si vanno completando le conoscenze relative alla fauna vertebrata presente nell’area di Porto di mare, con il proseguimento dei censimenti al canto degli uccelli e l’avvio del rilevamento acustico dei chirotteri, svolti in collaborazione con la Platypus srl. Per quanto riguarda l’avifauna acquatica nidificante si conferma la nidificazione di Germano reale (Anas platyrhynchos) con 3 coppie, Folaga (Fulica atra) con 7 coppie, Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus) con 2 coppie, Tuffetto (Tachybaptus ruficollis) con 3 coppie e Anatra muta (Cairina moschata) con 1 coppia nidificante. Le specie che nidificano in cavità come il Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), lo Storno (Sturnus…

  • Faunistica

    Porto di Mare 2018 – II

    Monitoraggio faunistico Porto di Mare Sono proseguiti nel mese di maggio i monitoraggi faunistici presso l’area di Porto di mare, svolti in collaborazione con la Platypus srl, volti a definire la composizione della comunità di vertebrati presenti. Attorno agli ambienti acquatici, laghi e stagni fortemente aggrediti dalla miopia e dalla ottusità dell’uomo che nel corso degli anni li ha considerati esclusivamente come un luogo dove riversare ogni genere di rifiuto, si muove e nidifica una comunità ornitica che testimonia ancora una volta la tenacia di alcune componenti e la resilienza degli ecosistemi naturali. Tra le specie di cui è stata già accertata la nidificazione con successo ricordo il Germano reale Anas…

  • Faunistica

    Porto di Mare 2018 – I

    Monitoraggio faunistico Porto di Mare Dalla primavera 2018 prendono avvio le attività di monitoraggio faunistico svolte in collaborazione con la Platypus srl, presso l’area di Porto di Mare posta alla periferia sud-est del comune di Milano. Il nome della località prende origine da un progetto del 1917 che prevedeva la realizzazione di un porto fluviale destinato all’approdo del traffico fluviale che avrebbe collegato Milano a Cremona e, attraverso il Po, con il mare Adriatico. L’area che negli anni è stata in parte aggredita dall’abusivismo edilizio ed gravemente afflitta da diverse forme degrado tutt’ora evidenti, conserva ancora alcuni elementi di naturalità unici nel contesto metropolitano, che si vogliono ora riconoscere e…

  • Rete ecologica

    “Novara in Rete” 2015-II

    Individuazione dei varchi ecologici e aggiornamento dei monitoraggi faunistici nell’ambito del Progetto “Novara in Rete” Dopo il processo di definizione degli elementi strutturali che vanno a comporre la rete ecologica provinciale, è stata avviata un’analisi per individuare i varchi ecologici, aree nelle quali la connessione ecologica tra i territori può risultare compromessa dalla presenza di infrastrutture lineari (autostrade, strade ad alta percorrenza, ferrovie, idrovie), laddove le caratteristiche strutturali del loro tracciato determinano potenzialmente un effetto barriera o dall’espansione delle aree edificate. Alcune situazioni possono inoltre risultare attualmente non compromesse ma potrebbero divenirlo a seguito di potenziali dei processi di trasformazione futuri (espansione aree urbanizzate, mutamento nelle colture prevalenti). L’analisi è stata effettuata mediante…

  • Rete ecologica

    “Novara in Rete” 2015-I

    Individuazione degli elementi della Rete ecologica e primi monitoraggi faunistici nell’ambito del Progetto “Novara in Rete” La procedura di individuazione degli elementi della Rete Ecologica provinciale ha preso avvio dai risultati delle elaborazioni che hanno permesso di individuare le Aree prioritarie per la biodiversità e dagli esiti del lavoro di modellizzazione del territorio provinciale messo a punto da ARPA Piemonte. Il primo passaggio ha interessato l’integrazione delle Aree Prioritarie per la biodiversità, individuate mediante operazioni di interpolazione delle Aree importanti per i Gruppi Tematici (almeno 3 layer di diversi Gruppi Tematici nel settore planiziale e almeno 2 layer nel settore montano), con le Aree di Valore ecologico per la fauna e per la…

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