Faunistica

Biodiversità di Porto di Mare

L’importanza delle zone umide per la biodiversità



  • Il termine biodiversità (o diversità biologica) si riferisce alla variabilità delle forme di vita che caratterizza il nostro pianeta ed è a livello di specie che il termine biodiversità è spesso applicato da ecologi e biologi, sebbene a volte vengano considerati anche livelli più alti di classificazione (generi, famiglie, ordini). La diversità totale delle specie in un ecosistema (γ-diversità) è determinata da due componenti, la diversità media delle specie a livello di habitat (α-diversità) e la differenziazione tra habitat (β-diversità).
  • Nel corso del biennio 2018-2019 Italia Nostra Onlus ha promosso lo studio faunistico dell’area di Porto di Mare, finalizzato alla definizione della composizione della comunità faunistica attraverso il rilevamento di alcuni taxa di invertebrati (odonati, ortotteri, coleotteri carabidi e lepidotteri ropaloceri) e di vertebrati (anfibi, rettili, uccelli e mammiferi).
  • Complessivamente la ricchezza specifica (γ-diversità) valutata a livello dell’intera area di studio è risultata essere pari a 173 specie: il taxa degli Invertebrati è quello più rappresentativo, con ben 82 specie (carabidi  27, ortotteri 23, lepidotteri 18 e odonati 14), seguito dagli Uccelli (70), dai Mammiferi (15) e dall’Erpetofauna (anfibi e rettili entrambi con 3 specie).
  • Scendendo nel dettaglio e valutando la ripartizione del numero di specie nelle diverse tipologie ambientali (α-diversità), è possibile osservare come l’habitat nel quale è stato registrato il più alto numero di specie è rappresentato dai “Laghi e dalle zone umide” (97 specie pari al 56.1% del totale), seguito dai “Prati” (73 spp., 42.2%), dalla “Prateria” (59 spp., 34.1%) e dal “Bosco” (54 spp., 31.2%).
  • E’ evidente come i “Laghi e le zone umide”, che sono la tipologia ambientale più ricca in termini di specie, debbano la loro importanza ad una cospicua presenza di invertebrati, in particolare degli odonati che sono intimamente legati alle aree umide, e di uccelli, oltre alla quasi esclusiva presenza degli anfibi.
  • Per la valutazione della β-diversità si è ricorso al calcolo d’indici di similarità/differenza (coefficiente Ij di Jaccard e Is di Sørensen), che esprimono il grado di similarità fra due tipologie ambientali in termini di specie presenti utilizzando dati di presenza/assenza delle diverse specie. Tali valutazioni confermano che le comunità che caratterizzano gli ambienti “Prato” e “Prateria” sono quelle che hanno il maggior grado di somiglianza (Ij = 0.282 ; Is = 0.439) mentre gli ambienti che più si differenziano tra loro in termini di composizione specifica sono i “Laghi e zone umide” ed il “Bosco” (Ij = 0.156 ; Is = 0.271).
  • Risulta evidente come la distanza in termini di composizione specifica, espressa come valore complementare del coefficiente di similarità di Sørensen (Ds = 1-IS), esistente tra l’ambiente “Prato” e “Prateria” (Ds=0.561) risulti essere minore in termini assoluti tra quelle calcolate per tutte le tipologie ambientali e che la distanza tra la composizione specifica di queste due componenti e la tipologia “Laghi e zone umide” (Ds=0.565), sia minore di quella esistente tra “Laghi e zone umide” e “Bosco” che risulta essere quella maggiore in assoluto (Ds=0.621).
  • Ulteriori considerazioni circa l’importanza relativa delle diverse tipologie ambientali presenti nell’area di Porto di Mare sono state, infine, condotte valutando la presenza di specie rilevanti sotto il profilo dell’importanza comunitaria e conservazionistica. A tal proposito per ogni comunità faunistica legata a ciascuna delle principali tipologie ambientali, è stata valutata la presenza di:
  • Specie di interesse comunitario: specie che figurano nell’allegato II e/o IV o V della Direttiva 92/43/CEE “Direttiva Habitat”;
  • Specie per le quali sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat: elencate nell’allegato I Direttiva 2009/147/CE “Direttiva Uccelli”;
  • Categoria IUCN (International Union for Conservation of Nature): specie incluse nelle categorie della Lista Rossa IUCN delle Specie Minacciate (categorie “Quasi minacciata” NT, “Vulnerabile” VU).
  • Gli habitat “Laghi e zone umide” e “Bosco” pur condividendo lo stesso numero di specie di interesse comunitario, ben 8 specie, si differenziano per il numero di specie importanti dal punto di vista conservazionistico: 2 in categoria VU “Vulnerabile“ (Nitticora e Marzaiola) e 3 in categoria NT “Quasi minacciata” (Piro piro piccolo, Verdone, Pipistrello di Nathusius) per i “Laghi e zone umide”, contro l’unica in categoria VU “Vulnerabile“ (Prispolone) e le ben 5 in categoria NT “Quasi minacciata” (Fanello, Verdone, Migliarino di palude, Pipistrello di Savi, Pipistrello di Nathusius) per il “Bosco”.
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