Monitoraggi faunistici,  Reti ecologiche

Progetto LIFE NatConnect2030-II

Definizione delle Aree Importanti

per le province di Alessandria

Biella e Vercelli


Nel corso degli eventi di consultazione dei gruppi tematici degli esperti dei temi di biodiversità (Flora e Vegetazione, Invertebrati, Cenosi acquatiche, Anfibi e Rettili, Uccelli, Mammiferi), ciascun gruppo di lavoro ha proceduto autonomamente individuando preliminarmente i propri temi focali e giungendo infine a identificare e definire cartograficamente le Aree Importanti per il tema di competenza.

L’esito di questa fase a portato a definire complessivamente XXX Aree Importanti (XXX per il gruppo Flora e Vegetazione, XXX per il gruppo Invertebrati, XXX per il gruppo Cenosi acquatiche, XXX per il gruppo Anfibi e Rettili, XXX per il gruppo Uccelli e XXX per il gruppo Mammiferi).

In seguito, si è proceduto con la sovrapposizione degli strati cartografici relativi alle Aree Importanti dei diversi gruppi tematici, e si sono individuate le Aree Prioritarie laddove ci fossero ricorrenze di Aree Importanti. Si è tenuto conto della necessità di non indicare tutte le aree interessate da una sola Area Importante, poiché, così agendo, una parte rilevante del territorio provinciale sarebbe stata classificata come prioritaria, non consentendo di individuare i poligoni più ricchi. D’altra parte, non si è ritenuto di spingersi a considerare come Aree Prioritarie solo i poligoni risultanti dalla sovrapposizione di tutti i 6 gruppi tematici o anche solo da 4 o 5, in quanto, in questo modo, sarebbero state escluse porzioni importanti del territorio comunque ricche di valore per un numero significativo di gruppi indicatori.

Un’analisi visuale delle aree risultanti dall’utilizzo di numeri diversi di strati ha mostrato che la sovrapposizione di 3 strati per l’area di pianura e di 2 strati per l’area di provincia inclusa nel territorio della “Convenzione delle Alpi”; Questa differenza deriva dal diverso grado di copertura delle ricerche per i due territori e dalla necessità di integrare le delimitazioni delle aree prioritarie dell’area alpina con quelle già designate per la provincia del Verbano-Cusio-Ossola (Bionda et al. 2011) e più in generale con le Alpi, come risultanti dal lavoro di Arduino et al. (2006), per le quali era stato utilizzato il valore di 2 strati sovrapposti. Complessivamente, sono state individuate XXX Aree Prioritarie per la biodiversità.

E’ stata, infine, condotta una Gap Analysis confrontando le sovrapposizioni delle Aree Prioritarie per la biodiversità individuate con questo studio con le aree protette esistenti e con altre categorie di tutela del territorio. Questa procedura consente di valutare in modo oggettivo l’efficacia di questi metodi per la conservazione della biodiversità. Infatti, mentre le Aree prioritarie sono state identificate per la tutela della biodiversità, le altre categorie di gestione del territorio non sempre hanno questo obiettivo, con l’eccezione di parchi e riserve naturali, SIC, ZPS. La gap analysis diventa quindi opportuna per evidenziare eventuali carenze nei sistemi di tutela e di pianificazione esistenti e suggerire correzioni o integrazioni.

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