Corridoio fiume Mella

Un corridoio ecologico per il fiume Mella (Brescia)



La caratterizzazione della teriofauna (mammiferi di medie dimensioni) ha permesso di definire la composizione della comunità che utilizza gli ambienti naturali e naturaliformi in cui si articola il corridoio del Mella e ha contribuito ad individuare le possibili opere di mitigazione relative alle situazioni di interruzione di continuità presenti. Lo studio condotto mediante campionamento con foto-trappole ha permesso di indagare:

  • la composizione della fauna che utilizza il corridoio in prossimità dei varchi;
  • le relazioni esistenti tra frequenza di utilizzo e le caratteristiche strutturali dei territori esplorati e del contesto ambientale.

Interruzioni del corridoio: definito l’ambito territoriale d’intervento, la prima operazione effettuata ha riguardato Progetto volto alla realizzazione di uno studio di fattibilità per l’implementazione del Corridoio ecologico del Fiume Mella, che permetterebbe, sia di contribuire alla connettività tra i sistemi collinari e pedemontani della provincia di Brescia e la bassa pianura planiziale, sia di incrementare la tutela di aree di particolare rilevanza per la biodiversità quale ad esempio l’Area prioritaria per la biodiversità Fascia centrale dei fontanili. l’individuazione delle possibili interruzioni nella continuità del corridoio naturale rappresentato dalle sponde del Mella che ha preliminarmente richiesto un’analisi mediante GIS dei layer geografici della Regione Lombardia (CTR 1:10.000; Ortofoto 2007, Dusaf 2009), cui è seguito un sopralluogo esplorativo presso tutte le potenziali interruzioni per valutare l’esistenza ed il grado di compromissione della continuità spaziale.

Valutazione connessione faunistica: nel corso del sopralluogo sono state valutate alcune caratteristiche strutturali (ampiezza del passaggio disponibile per la fauna, raccordo del passaggio con le aree frequentate potenzialmente dalla fauna) e la disponibilità temporale durante la quale l’eventuale passaggio è garantito (permanentemente, solo durante il regime di magra del fiume). Queste informazioni sono state rilevate al fine di valutare la potenziale fruibilità faunistica dei passaggi offerta dalle diverse infrastrutture che non sono state originariamente studiate espressamente per tale finalità.

Valutazione del grado di naturalità: al fine di individuare un indicatore in grado di determinare le aree a maggior naturalità dove prioritariamente mettere in atto azioni che possano favorire la connessione ecologica, si è scelto di valutare un “Grado di Naturalità”, basato sull’uso del suolo e sull’ecomosaico. Per ciascuno dei punti di interruzione della continuità del corridoio è stato considerato un intorno circolare (buffer) di raggio di 500 metri all’interno dei quali sono state valutate due differenti misure del grado di naturalità: • Indice di naturalità che tiene conto della natura degli usi del suolo, della loro estensione e del contesto in cui sono inseriti; • Punteggio di naturalità che tiene conto della struttura e della complessità del mosaico ambientale.

Monitoraggio faunistico: il passaggio di fauna selvatica nei siti prescelti per il monitoraggio è stato verificato mediante l’utilizzo di apparecchiature automatiche di ripresa anche dette foto-trappole. Le sessioni di monitoraggio, ciascuna della quali della durata compresa tra i 15 ed i 16 giorni, hanno preso avvio ad aprile per concludersi a settembre 2013; le apparecchiature sono rimaste operative per l’intero arco della giornata (24 ore) e per ogni sito durante ciascuna sessione sono state garantite un numero di ore ininterrotte di monitoraggio variabile tra le 360 e le 384.

Translate »
Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial
RSS